La felicità del fanciullo è sentirsi amato di Erasmo Rovelli e Matteo Falzetti

Associazione Infioratori di Castelraimondo

Il titolo dell'opera è emblematico: “La felicità del fanciullo è sentirsi amato”.
Si tratta di una delle più famose citazioni di Don Giovanni Bosco (1815 - 1888), sacerdote che dedicò tutta la sua vita ai giovani, sia alla loro educazione che al supportarli nel lavoro e nella dignità.
“Mai come oggi abbiamo bisogno di esempi di uomini virtuosi, che hanno cambiato il Paese, ma anche il mondo.

Uno di questi è sicuramente san Giovanni Bosco, che nella Torino del primo Ottocento, dedicò la sua vita ai giovani in difficoltà, alla loro salvezza spirituale ma anche alla loro condizione sociale. Fu il primo a pretendere il rispetto dei diritti dei giovani lavoratori e a far stipulare per loro contratti di apprendistato.”
L’opera è dominata al centro da un tondo a cornice floreale stilizzata e ripetuta, che racchiude Don Bosco dall’espressione accogliente che tiene stretta al petto la mano di un giovane, visto di spalle, che gli si affida totalmente.
La campitura gialla esterna dona risalto ai motivi stilizzati giallo – rossi su sfondo blu della cornice, all’interno della quale la coppia protagonista è realizzata in monocromatico; alle spalle del sacerdote vi è un disco dorato a piccoli raggi per sottolineare lo spirito evangelico della scena.
Abbiamo scelto questo soggetto perché il tema dell’infiorata del Corpus Domini di ispira al 2022 come anno europeo della gioventù: a nostro avviso l’impegno di Don Giovanni Bosco coniuga perfettamente l’attenzione verso le nuove generazioni con lo spirito eucatistico del Corpus Domini.