Tennis Club Castelraimondo

Il Tennis Club Castelraimondo viene fondato il 22 settembre 1977 per volere di tredici appassionati della racchetta: primo presidente eletto fu il prof. Eligio Piciotti. Nei primi anni ’80 però vennero realizzati a Castelraimondo due campi in terra rossa, con una tribuna per gli spettatori.

 Fu allora che iniziarono i primi corsi di tennis e fiorirono via via numerose e divertenti iniziative per soddisfare il più possibile i soci, sempre più numerosi: ricordiamo tornei a squadre tra paesi, i tornei sociali a squadre tra negozi, i vecchi “tabelloni delle sfide”, i “mitici” tornei sociali e le tradizionali cene sociali. Nel 1990 le richieste dei tennisti di poter giocare anche in inverno vennero accolte, e così il Comune realizzò il palazzetto coperto ad uso esclusivo del Tennis Club. Con il palazzetto coperto aumentò quantitativamente e qualitativamente l’attività agonistica. Nel 1990 prese il via un corso invernale di tennis, ad oggi ancora attivo. Memorabile per gli appassionati è la sfida messa in piedi dal direttivo del T.C. sul campo num. 1  nel 1995 tra due simboli del tennis nazionale, vale a dire Corrado Barazzutti, ex commissario tecnico di Coppa Davis ed ex numero 7 del mondo, e Francesco Cancellotti, arrivato al num. 18 della classifica mondiale. Per migliorare sempre di più il servizio, il Tennis Club Castelraimondo ha realizzato un campo da beach tennis/beach volley, nonché’ una palestra riservata ai soci. Da anni il Tennis Club Castelraimondo organizza un quadrangolare in agosto tra le rappresentative regionali under 14 più forti d’Italia.

Il Tennis Club Castelraimondo ha sempre preso parte con entusiasmo alla tradizionale infiorata cittadina del “Corpus Domini”. Anche l’attuale direttivo presieduto da Roberto Calisti sta realizzando gli obiettivi che si era prefissato: i campi sono sempre prenotati, la scuola tennis è frequentata da circa 35 ragazzi, tre squadre maschili, due femminili ed una giovanile sono state iscritte alla coppa Marche, i soci sono circa una settantina e, cosa più importante, il Circolo è sempre “vivo”, con soci e simpatizzanti che passano ai campi anche solo per scambiare due chiacchiere o per partecipare con entusiasmo alle iniziative  proposte.