“PRO LOCO” e Maestri Infioratori

§ L’Associazione “Pro Loco” Castelraimondo (Mc) è costituita il 20 Maggio 1960 e il suo primo Presidente è l’Ins. Lucio Travaglini, il quale per ben 15 anni (1978-1993) è stato anche Sindaco del paese.
Dopo l’approvazione dello Statuto, avvenuta il 28 Aprile del 1964, da parte dall’Ente Provinciale del Turismo di Macerata, inizia la propria opera, cimentandosi nell’organizzazione di iniziative atte a valorizzare il territorio comunale, come mostre, feste in piazza, carnevale e stand gastronomici.
Fino al 1965, sembrerebbe essere unita alla Società Sportiva “Mario Riccioni” di Castelraimondo, per poi cessare l’attività sotto la presidenza di Pacifico Palmieri, tanto che il 7 Marzo 1978 è rifondata con un nuovo Consiglio Direttivo, rappresentato dal Presidente Bisesto Giaché, che dura in carica fino al 1979.
Seguono i Presidenti: Giordano Velegnoni (1979-1981), Sergio Giorgi (1981-1983), Augusto Barbini (1983-1986), che fa stilare l’8 Gennaio 1984, dal Notaio Dr. Gian Francesco Paloni in Matelica, l’atto costitutivo e il nuovo Statuto, Alberto Bottacchiari (1986-1988 e 1990-1992), Carmela Mundo (1988-1990), Giovanni Branchesi (1992-1994) e il Dr. Fabio Montesi, fino al presente.
L’Associazione, il 15 Maggio 1985, con Decreto Presidenziale N. 21307, è iscritta all’Albo Regionale delle Pro Loco delle Marche.
La stessa, dal 1981 è associata all’Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia (UNPLI)...........

Il sodalizio, per la precisione, ha lo scopo di “promuovere l’attività turistica di base, che essenzialmente si concreta in iniziative volte a favorire la conoscenza e la valorizzazione delle località e delle risorse turistiche locali e la conservazione dei beni ambientali e culturali; iniziative atte a richiamare ospiti e a migliorarne le condizioni di soggiorno; assistenza e informazione ai turisti; iniziative atte a sensibilizzare le popolazioni residenti nei confronti del turismo; organizzazione di manifestazioni a carattere culturale e ricreativo, nonché di promozione turistica”.
La “Pro Loco”, nel recente passato (2004-2016), ha gestito il Cinema Teatro Manzoni e il Museo “Maria Sofia Giustiniani Bandini” presso il Castello di Lanciano e numerose Borse Lavoro per soggetti bisognosi, queste ultime coordinate della locale ASUR e della Comunità Montana, ora Unione Montana Potenza, Esino e Musone.
Dal 2003, è sede accreditata del Servizio Civile Nazionale UNPLI, attraverso il quale ha coinvolto oltre trenta ragazzi/e del luogo, impegnati/e in progetti sociali, culturali, turistici, artistici e antropologici, al fine di esaltare il grande patrimonio storico e ambientale marchigiano, nonché quello dell’Alto Maceratese.
Il 13 Giugno del 1993, dopo mesi di preparazione, la “Pro Loco” ha riscoperto l’antica tradizione dell’Infiorata (già in uso nel ‘500), coinvolgendo molte associazioni cittadine nella realizzazione dei tappeti floreali in Corso Italia. L’occasione dell’Infiorata è diventata inoltre un appuntamento per scoprire e ammirare le molteplici bellezze storiche, artistiche e paesaggistiche del Comune di Castelraimondo e dell’intero territorio collinare-montano, per gustare concerti, mostre e spettacoli appositamente predisposti.
Nel 2002, la “Pro Loco” ha partecipato alla costituzione dell’Associazione Nazionale delle Infiorate Artistiche (Infioritalia), della quale attualmente fa parte la nuova Associazione “Maestri Infioratori di Castelraimondo”, presieduta dalla Prof.ssa Monica Orsini.

* L’Associazione “Maestri Infioratori” nasce nel 2017, per iniziativa di un piccolo gruppo di appassionati che, da anni in seno alla “Pro Loco” cittadina, si dedicano alla realizzazione di quadri fioriti, sia in occasione dell’Infiorata del “Corpus Domini” di Castelraimondo, sia per eventi su scala regionale, nazionale e internazionale, grazie a Infioritalia, Associazione Nazionale delle Infiorate Artistiche.
Lo scopo principale di tutti gli associati è quello di tramandare e valorizzare le Arti così dette “Effimere” e il “Patrimonio Immateriale”, quest’ultimo riconosciuto dall’UNESCO, nonché di favorirne la diffusione al di fuori dal contesto tradizionale locale.